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E’ sempre il 1826.
Per arrivare a produrre un cioccolato dall’inconfondibile sapore, Caffarel acquista una rivoluzionaria macchina industriale, inventata dal genovese Bozelli, in grado di produrne oltre 320 chilogrammi al giorno, un vero record per quell’epoca! Ma non per Caffarel, che già allora vantava una tradizione pionieristica proprio a Torino, la città che dal 1600 era considerata il regno del cioccolato.
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Sono i primi anni dell’800 quando, nella fabbrica torinese, situata fuori Porta Susa, la ruota, azionata dalle acque del canale, incomincia a macinare le prime fave di cacao; i sacchi delle materie prime, ben stipati nel magazzino, rivelano la loro provenienza da paesi lontani, rinomati per la particolare qualità delle loro coltivazioni. |
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Acquistando la macchina del Bozelli, Caffarel segna una svolta: imbocca la strada dell’industrializzazione diventando un’azienda veramente moderna senza abbandonare la tradizione. |
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